| Dario's profileHappy brain!BlogLists | Help |
Happy brain!l'essere non invecchia...ma Darietto è lo stesso un cesso! October 15 Arrivederci Grazie a tutti quelli che nel corso del tempo mi hanno dimostrato affetto attraverso le pagine di questo blog. La mia avventura sul web non finisce qui, anzi. Ci sono grandi novità che verranno, spero il prima possibile. Per chi volesse comunque sapere se sono ancora vivo potrà farlo attraverso il sito www.darietto.it Chi mi conosce sa già che amo la fotografia e sto cercando di diventare bravino, su quel sito troverete le mie foto. Quelle che ritengo venute meno peggio e che voglio mostrare. Non macherò di aggiornare i commenti alle immagini, ed in qualche modo continuerò a farvi sapere di me. Questo non è un addio, ma un arrivederci. Al futuro! Darietto September 30 TracDunque vediamo.... I popcorn ci sono, la mega bibitazza è qui accanto a me, il mega paninazzo è da scartare e da ingurgitare in pochi istanti... Direi che è tutto pronto! Si, cari amici vicini e lontani (vi dice qualcosa Nunzio Filogamo), il giorno è giunto. Sto per chiudere questo blog, e per farlo ho pensato di dare un piccolo rinfresco, una festicciola per così dire. Chiaramente siete tutti virtualmente invitati... chi vorrà lasciare segno della sua presenza potrà farlo scrivendo un commento a questo post. Chi vorrà portare il caviale sappia che mi fa schifo, quindi preferisco la bottarga. Mi raccomando, portate anche tanto alcool.... che fa sempre bene. Vi aspetto numerosi... Qui si chiude il 15 ottobre. A voi le ultime parole: September 10 Altro che KatrinaIo sono qui, non sono mai andato via. Un po' in tutti i sensi. Ho finito le mie lunghe ferie e sinceramente pensavo mi sarebbe pesato molto di più... Invece ho capito che avevo voglia di tornare a lavorare, perché in fondo io amo ciò che faccio. Quello che non mi aspettavo è il ciclone che si è abbattuto su di me di riflesso. Dopo appena 4 giorni a Milano sono dovuto tornare a casa per un lutto, una persona che se ne va per sempre e in così poco tempo che è difficile farci i conti. Anche se se n'è andato qualcuno che non ha a che fare direttamente con la mia famiglia è come se lo fosse, perché i miei amici sono la mia famiglia e lo sto capendo solo adesso che provo dolore per loro come fosse mio. Sono qui, adesso... In attesa di andare a dare l'ultimo saluto ad una persona che era davvero speciale in tutto quello che faceva... Ed è speciale come il ragazzo che ha messo al mondo e che ora si ritrova solo e confuso. A volte non bastano le parole per definire il dolore, forse in questo caso non basteranno mai e mi vengono mille domande; che senso ha in questo momento parlare? Dire che si è vicini e che non c'è niente di cui aver paura? Forse le parole non servono proprio a nulla, forse bisogna solo aspettare e restare vicini in silenzio.. Non lo so. August 22 No fuel for life in my lifeNon so dirvi esattamente di cosa si tratti, come dice il mio amico Tony Siino è una campagna virale della Diesel. Ci sono diversi banners in giro per la rete ed è in corso anche un countdown. Sono curioso di sapere di cosa si tratti... Intanto aderisco! (sperando di non aver partecipato alla propaganda per la terza guerra mondiale :D) AGGIORNAMENTO La campagna Diesel è stata svelata proprio sabato pomeriggio: NO FUEL FOR LIFE è una fragranza.... Un profumo, un effluvio, un aroma, un'essenza.... INSOMMA: UNA CAGATA. Ma tutto sto casino dovevano fare per un cazzo di profumo? E chissà quanti soldi hanno speso per le varie campagne pubblicitarie.... Ora, capisco che il mondo sia pervaso da un senso di consumistica disperazione...ma arrivare a una campagna virale di questo tipo, solo per un profumo mi sembra veramente una roba malata. Aria di casaCome al solito mi riavvicino al blog dopo un po' di tempo. Ormai è davvero un evento il fatto che io aggiorni i miei pensieri e le mie impressioni all'interno di questo spazio, sarà perché la mia vita è talmente tanto incasinata che non ho mai davvero la tranquillità mentale per farlo, sarà che sono uno degli uomini più pigri che questo pianeta abbia mai ospitato. Ci sono quei momenti però in cui mi dico: "eddai porca pupazza aggiornalo sto blog, già che ti commentano in due (quando va bene), se poi non scrivi chi *azzo vuoi che segua con interesse quello che hai da raccontare." Poi casuamente scopro che persone che non vedo da mesi e che non sento quasi mai, sanno tutto di me attraverso queste pagine e questa cosa mi fa una strana impressione. E' come se fossi costantemente spiato, ma in senso positivo intendiamoci... A volte non c'è traccia di questi misteriosi "lurcatori" (come si chiamano in gergo quelli che stanno a leggere i forum o le chat senza mai intervenire) e quindi non ho la percezione che quello che scrivo può davvero dare un'immagine di me agli altri. Praticamente sto scrivendo il seguito di Disturbia (che tra parentesi - non ci sarebbe bisogno di scriverlo visto che le ho aperte veramente - è un film orrido)!!!! Chiuso questo pippone PRO BLOG, il motivo che mi spinge ad aggiornare queste pagine che ormai fluttuano nella rete da quasi tre anni è il mio ritorno a casa. No, non è definitivo!!! Non strappatevi i capelli (già mi vedo orde di fan di radio 105 in lacrime per la mia dipartita....vuol dire niente....) sono in ferie. Prima di toccare suolo siciliano ho passato una settimana in una città che morivo dalla voglia di visitare: Berlino. Chi di voi c'è già stato sa di cosa sto parlando, chi non c'è mai stato DEVE andare. Berlino è una città meravigliosa, ricca di contrasti e di luoghi infinitamente pregni di significato e valore storico; un'architettura post moderna in contrapposizione con luoghi di desolazione comunista, zone rimaste intatte dopo la guerra che mantengono il fascino di un piccolo borgo medievale, gente aperta a tutti i tipi di esperienza e pronta a vivere la vita in tutti i suoi aspetti, la birra più buona del mondo e soprattutto... i CURRY WRUST!!!!!!!! ---nota metodologica--- : a chi dovesse scegliere Berlino come meta per le proprie vacanze consiglio spassionatamente la guida Lonely Planet, precisa e puntuale fino alla nausea. Finita la settimana berlinese, mi si è aperta la vera vacanza, quella di cui avevo bisogno a livello di dna: PALERMO. Minchia, questa città l'ho fatta "bruciare" per oltre tre mesi.... e finalmente posso riassaporarne i sapori e gli odori. Non mi stacco mai dalla mia città, c'è sempre un filo mentale che mi lega ad essa e che mi permette di non impazzire nei momenti peggiori di Milano. Potere però rivedere con i propri occhi la luce e il colore della mia terra è tutto un altro paio di maniche. Lo so, lo so...dico sempre le stesse cose, ma lasciate almeno ad un povero vecchio la libertà di blaterare in pace!!!! Detto questo siamo a metà settimana e ancora ho davanti a me un po' di giorni da trascorrere qui... Ho già visto le persone più care e altre ne dovrò ancora vedere, come al solito la vacanza si trasforma in un tour de force (se non fosse scritto così prendetevela con google lingue) dai toni un po' vivaci ma a me sta bene così. La cosa che più di tutte mi fa sentire a casa è il tramonto che vedo dalla finestra della mia stanza (e si torna a Disturbia - oh, alla fine sto film mi ha fatto cagare ma mi è comunque rimasto dentro come una peperonata mal digerita!!!!), ogni stagione dell'anno ha il suo colore, ma non c'è mai un colore brutto! Ve lo mostro, perché è parte di me ed è parte di casa mia. July 24 Harry Potter and the Deathly HallowsE alla fine il giorno è arrivato. Lo sapevo che sarebbe stato difficile, eppure ho atteso questo momento per tanto tempo... Ho iniziato a leggere Harry Potter un'estate di 8 anni fa. Mio padre aveva comprato i primi due libri della serie pensando che mio fratello, più piccolo di me di quattro anni, fosse interessato alla loro lettura. Aveva letto degli articoli sul giornale che parlavano di questo libro che in Inghilterra aveva avuto un enorme successo e così, aveva giustamente pensato, di proporlo anche a lui. Mio fratello non è mai stato un gran lettore, così ne approfittai per capire di cosa si trattasse.... Sin dall'inizio capii che c'era qualcosa di diverso in quel libro per "bambini"... Fui rapito dalla sua magia. Lessi i primi due libri in pochi giorni e una volta finiti li rilessi, li sapevo a memoria. Da quel momento cominciò l'attesa, un'attesa spasmodica per ogni nuovo romanzo che andava a completare sempre di più la storia di Harry. Cercai di carpire informazioni sulla saga ovunque potessi fino a scoprire che era in preparazione il film tratto dal primo romanzo. Seguii con interesse quasi maniacale la scelta degli attori....Furono scelti i tre personaggi principali che oggi tutto il mondo conosce.... Daniel, Emma e Rupert. Loro tre avrebbero dato vita ai miei eroi.... Oggi, dopo dieci anni dalla prima stampa del primo romanzo, J.K. Rowling ci regala il suo più bell'addio a Harry Potter. Dopo aver comprato il libro, venerdì notte, ho passato il mio tempo immerso nella sua lettura... E questa notte ho salutato il mio eroe per sempre. Mi sento svuotato, non so spiegare le emozioni che provo.... Non ci riesco con le parole. E' come se un amico se ne fosse andato per sempre. Come se non potessi più avere notizie di lui. E questo mi rende vuoto. Nel corso di questi anni Harry Potter mi ha aiutato a venir fuori da brutti momenti, è stato più di un viaggio in un mondo fantastico... è stato un pellegrinaggio verso una mia crescita spirituale. E non mento quando dico che ci sono momenti della mia vita che mi ricordo perché li associo a passi dei romanzi piuttosto che alle scene dei film. Non scriverò come finisce, non è giusto per tutte quelle persone che come me hanno amato questa saga ma che aspettano ancora di poterne leggere l'epilogo in italiano. Voglio solo ringraziare pubblicamente J.K. Rowling, perché mi ha regalato momenti meravigliosi insieme a Harry, Ron e Hermione... Insieme ad Hagrid, a Silente, a Luna, Ginny, Arthur e Molly, Remus, Severus, Sirius, Fred e George, Lily e James, Fierobecco e tutti gli altri. Loro vivono nella realtà e sono dentro ognuno di noi, perché non c'è bisogno di essere maghi per sapere quanto magica sia la vita. Arrivederci Harry. July 01 Un pesce fuor d'acquaOggi e ieri sono stato qui: ![]() E voi direte.... "e chi se ne frega". Giusta osservazione, però ve lo voglio raccontare lo stesso. In questi giorni di lavoro forzato che mi tengono ancora troppo lontano dalla mia terra di mare, ogni alternativa allo stare chiuso in casa va bene! Così quando mi hanno offerto un lavoro per questo week-end non ci ho pensato su due volte, e ho accetato con entusiasmo. In questi due giorni infatti si è svolto a Milano l' EA7 Swimming Cup. Per i meno informati, "ea" non sta per Elettronic Arts ma per Emporio Armani... No perché già mi vedevo i più smanettoni di voi a pensare fosse un torneo di videogiochi di nuoto.... L'evento ha avuto una grande rilevanza all'interno di un contesto che non vedeva il nuoto a Milano da oltre 15 anni, in questo modo si è potuto assistere a delle entusiasmanti gare di campioni e allo stesso tempo ad alcune gare di giovani emergenti e promesse di questo sport in cui noi italiani spicchiamo nel mondo. Vi starete chiedendo cosa cacchio ci facessi io lì, uomo assolutamente dedito all'ozio e maldisposto a qualsiasi tipo di interazione fisica e mentale.... Beh, mettevo i dischi.... ma non pensiate che ero lì in veste di dj, piuttosto mi sentivo un juke box...inserivano la monetina nell'apposita fessura....NON PENSATE MALE.... e io partivo con i tormentoni dell'estate. Questi due giorni mi sono serviti, oltre che come accennavo poco fa, a tenermi lontano da casa e dal computer, anche a rendermi conto di quanto io in realtà sia classificabile più come una sottospecie di cetaceo che come un essere umano. Ho potuto ammirare i fisici scolpiti di nuotatori e nuotatrici di ogni razza e di ogni stazza... Ho capito che io e loro siamo uguali.....forse...... in un mondo parallelo fatto di chip e di chop!!!! Nella vita reale (sempre che di realtà si tratti e non di una proiezione virtuale...MATRIX DOCET) io sono una pozza di fango.... loro sono dei. La cosa che fa più male è la consapevolezza del fatto che tutti potenzialmente possiamo essere nuotatori...ma c'è chi nuota in piscina e chi in un mare di merda.... Io appartengo alla seconda categoria... Mentre guardavo corpi perfetti slanciarsi a velocità folli tra spruzzi e bracciate il mio subconscio diceva: "dai dario, che quando torni a casa c'hai la costoletta di maiale pronta...." Vi rendete conto che avevo fame anche per loro? E' questo che mi porta ad essere sifilitico come una porta aerei? E' questa costante sensazione di vuoto all'interno dello stomaco che mi porta a soddisfare le mie carenze, ingozzandomi ogni giorno come fosse natale? Non lo so.... Bisogna riflettere...capire.... Elaborare.... Ma prima fatemi cenare altrimenti non ho le forze. June 16 Darietto is burningNon c'è nessun link tra il titolo e il fatto che io sia di un colorito tendente al carbone visti i tre giorni di sole che sono riuscito a prendere la settimana scorsa in quel di Palermo. No, il burning che anche questa volta è protagonista del titolo del post è un "bruciare" dell'anima.... Come al solito lascio passare troppo tempo tra un aggiornamento e l'altro, ma è anche vero che il passaggio tra maggio e giugno è stato tutt'altro che indolore. Ho davvero pensato di possedere il dono dell'obiquità, ero in un posto e subito dopo ero in un altro. La mia macchina ha assaggiato cosa davvero vuol dire macinare km. Il fatto che io sia tanto impegnato, è testimoniato dal timer vita di Windows che (in vita mia) credo non abbia mai subito un arresto così lungo. Non sono mai stato così a lungo lontano dal mio computer!!! Oggi torno a scrivere perché ne sento il bisogno, come una boccata di aria fresca! In un mondo fatto di "miei spazi" dove tutto lasciano le fotine, e i commentini etc etc, questo blog mi dà l'impressione di essere rimasto puro... Non contaminato da nient'altro che me, e la mia anima... sì, quella che brucia. Tornare a scrivere è un modo per lenire questo dolore, che in questi ultimi giorni è un fastidio costante... come le sirene in Ulisse, il mio spirito tende a ingannarmi... Vorrebbe portarmi in luoghi che non mi sono consentiti e questo non lo posso permettere, perché ho una vita da mandare avanti... Per aggiornarvi sugli ultimi fatti che mi hanno reso la vita non molto semplice c'è da citare il furto del mio amato cellulare con all'interno tutto quello di cui un essere cibernetico come me non può assolutamente fare a meno...(tra cui alcuni video del mega concertone dell'anno di Justin Timberake di cui parlerò dopo) L'acquisto di un nuovo cellulare (dunque una spesa non indifferente....ho dovuto prenderlo a rate...300 euro a rate...che straccione) che però mostrava difetti di produzione.... Un attesa interminabile per avere indietro l'oggetto, di cotanto valore, del tutto funzionante.... E infine, un fantastico sfregio di fattura artigianale sulla fiancata sinistra della mia macchinina.... COME AMO MILANO!!!!! Grazie al cielo, ho avuto anche momenti migliori... in compagnia di alcuni miei amici che sono giunti dalla trinacria (terra di sole e di mare) per portarmi un po' di gioia.... Peccato però che abbiamo trascorso gran parte del tempo a litigare... Ma fa niente!!! Ho deciso dunque, di staccare la spina e di tornare a casa per un lungo weekend estivo... E direi che la cosa ha funzionato alla perfezione: mi sono perfettamente ricaricato...merito anche di un clima ideale...del primo bagno al mare. In tutto questo non vi ho raccontato del concerto di Justin Timberlake.... e devo ammettere che sono molto tentato....ma lo farò con un post dedicato nei prossimi giorni. Averi voluto mettere sul blog qualche video...ma come vi ho spiegato prima mi è decisamente impossibile. A futuri aggiornamenti... (nel più breve tempo possibile) May 28 PALERMO IS BURNINGIn questi giorni sono molto preso da mille cose tra cui, oltre al lavoro, c'è anche un piccolo progetto artistico che mi premeva realizzare il più celermente possibile. Sto parlando della rivisitazione palermitana del tormentone mediatico "FRANGETTA". Per quanti di voi non ne fossero a conoscenza, Frangetta è un disco realizzato da quelli de "il deboscio", con l'ausilio di una voce elettronica e di una base minimale. In pratica uno dei profili poveri realizzati dal creatore del deboscio, è diventato il testo di un tormentone mediatico, riguardante la figura della classica fighetta ventunenne milanese. Dopo essere stato messo on line il passa parola lo ha portato sino alle orecchie di Linus, che da grande esperto di fenomeni sociali di massa, ne ha colto subito il potenziale...rendendolo uno dei dischi più ricercati nelle ultime settimane. Quando l'ho sentito ho capito subito che si poteva fare qualcosa, e prima ancora che Linus chiedesse agli ascoltatori di fare le proprie versioni, io ero già al lavoro. Ho contattato la mia amica Simona che ha dato via alla sua creatività...dipingendo un quadro della ventenne palermitana che ha lasciato di sasso persino me, che un'idea di come potesse essere il testo ce l'avevo già! Simona ha davvero scritto il testo "perfetto"... e lo ha anche tramutato in parole... L'idea di usare una voce elettronica non mi allettava.... Volevo che la mia Frangetta parlasse il fighettinese palermitano, quello che ho imparato a conoscere sin dalla tenera età... (l'età media in cui le ragazze iniziano a trasformarsi in fighette da combattimento è decisamente calata nel corso degli anni). Così eccoci qua, con la nostra versione palermitana del tormentone di stagione, che sicuramente ci stuferà a breve ma che un brivido di soddisfazione (per i suoi oltre 1000 download nel primo giorno di pubblicazione) ce l'ha dato. Cliccando sull'immagine (in alto sotto il logo del blog) potrete scaricare anche voi la canzone, e se volete commentarla potete farlo oltre che qui, anche su Rosalìo May 12 Febbre MySpace...Mi sono imbattuto in myspace quando ancora non era diventato un fenomeno mondiale. Da italiano, attaccato alla tradizione e a ciò che mamma Microsoft aveva fatto con MSN, devo essere sincero, avevo molto snobbato questo spazio che veniva messo a disposizione su un network nuovo. Mi sono detto: "troppo incasinato per avere successo... troppo complicato per permettere agli utenti medi di riuscire a personalizzarlo abbastanza da renderlo davvero personale"... e così l'avevo messo da parte. Oggi, a quasi due anni di distanza mi devo ricredere... MySpace è diventato un nuovo fenomeno di comunicazione, ha superato il concetto di blog rendendolo arcaico e ha permesso a moltissime persone che di internet non ne capivano nulla di approcciarsi al mondo dell'html e della personalizzazione multimediale di spazi internet. Così andando in giro non ci si scambia più la propria mail, ma il proprio indirizzo myspace... Ma è più facile che le amicizie le si incontrino attraverso il meccanismo dell'add! Funziona più o meno come un passaparola virtuale... Io entro dentro il tuo myspace e ti chiedo di diventare un tuo amico, e tu puoi (dopo una attenta considerazione che dura più o meno un nano secondo) accettarmi o meno. Fino a qualche tempo fa non eri nessuno se non guidavi una macchina costosa o se non apparivi in tv, oggi non si è nessuno se non si ha una propria pagina in myspace... con tanto di amici in attesa dell'add e un profilo in costante mutamento. Come tutti i fenomeni di massa ha i suoi pro ed i suoi contro, rimango dell'opinione che sia tremendamente scomodo per quel che riguarda la personalizzazione, e che diventi a volte molto monotono (cosa fai una volta che hai risposto a tutti i tuoi pseudo amici e che hai inviato le tue richieste?)... Forte è invece il senso di espansione del network globale che permette sempre di più a persone distanti migliaia di km di comunicare e scambiare idee. Qualche giorno fa parlavo con un mio collega, il quale sosteneva che con myspace, se sei un artista, è più facile essere notato e quin di aumentano le possibilità lavorative. Questa posizione mi trova un po' scettico, se non sei nessuno è comunque difficile oltre che improbabile che tu riesca ad ottenere un mega contratto discografico solo perché hai una pagina myspace con il tuo pezzo che gira a rotazione continua. C'è da dire che myspace ha dato vita ad un movimento di pensiero nuovo, come dicevo prima un nuovo modo di comunicare, i cui effetti nella vita reale sono ancora da capire e da analizzare... |
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