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May 12 Febbre MySpace...Mi sono imbattuto in myspace quando ancora non era diventato un fenomeno mondiale. Da italiano, attaccato alla tradizione e a ciò che mamma Microsoft aveva fatto con MSN, devo essere sincero, avevo molto snobbato questo spazio che veniva messo a disposizione su un network nuovo. Mi sono detto: "troppo incasinato per avere successo... troppo complicato per permettere agli utenti medi di riuscire a personalizzarlo abbastanza da renderlo davvero personale"... e così l'avevo messo da parte. Oggi, a quasi due anni di distanza mi devo ricredere... MySpace è diventato un nuovo fenomeno di comunicazione, ha superato il concetto di blog rendendolo arcaico e ha permesso a moltissime persone che di internet non ne capivano nulla di approcciarsi al mondo dell'html e della personalizzazione multimediale di spazi internet. Così andando in giro non ci si scambia più la propria mail, ma il proprio indirizzo myspace... Ma è più facile che le amicizie le si incontrino attraverso il meccanismo dell'add! Funziona più o meno come un passaparola virtuale... Io entro dentro il tuo myspace e ti chiedo di diventare un tuo amico, e tu puoi (dopo una attenta considerazione che dura più o meno un nano secondo) accettarmi o meno. Fino a qualche tempo fa non eri nessuno se non guidavi una macchina costosa o se non apparivi in tv, oggi non si è nessuno se non si ha una propria pagina in myspace... con tanto di amici in attesa dell'add e un profilo in costante mutamento. Come tutti i fenomeni di massa ha i suoi pro ed i suoi contro, rimango dell'opinione che sia tremendamente scomodo per quel che riguarda la personalizzazione, e che diventi a volte molto monotono (cosa fai una volta che hai risposto a tutti i tuoi pseudo amici e che hai inviato le tue richieste?)... Forte è invece il senso di espansione del network globale che permette sempre di più a persone distanti migliaia di km di comunicare e scambiare idee. Qualche giorno fa parlavo con un mio collega, il quale sosteneva che con myspace, se sei un artista, è più facile essere notato e quin di aumentano le possibilità lavorative. Questa posizione mi trova un po' scettico, se non sei nessuno è comunque difficile oltre che improbabile che tu riesca ad ottenere un mega contratto discografico solo perché hai una pagina myspace con il tuo pezzo che gira a rotazione continua. C'è da dire che myspace ha dato vita ad un movimento di pensiero nuovo, come dicevo prima un nuovo modo di comunicare, i cui effetti nella vita reale sono ancora da capire e da analizzare... September 05 Fiumi di paroleOra capisco cosa volevano dire i Jalisse con quella loro canzone orrenda che vinse anche un festival di SanRemo.
In questo momento vorrei scrivere un fiume di parole, anche se non ne ho la forza... forse il coraggio.
Non so!
Mi sono assentato da quì un paio di giorni, sono stato impegnato in discorsi più grandi di me... ho affrontato diverse colluttazioni (psicologiche più che fisiche)...
Sono sfinito..
Una prima settimana di rientro dalle vacanze che per certi versi è stata galvanizzante, per altri un po' sfiancante.
Vorrei trovare il giusto mezzo...poter vivere alla giornata ma con dei sogni a far da progetti per il futuro.
Vorrei...vorrei...vorrei...
A questo punto ci metto pure un bel "vorrei vincere il superenalotto" così ho fatto la lista della spesa al completo.
Però i deisderi sono talmente tanti che una vita non basta per cercare di esaudirli tutti... Dovrò chiedere più spazio a chi di dovere... :)
A proposito di desideri, oggi leggevo sul corriere della sera un intervista a John Grisham (il noto scrittore di legal-thriller) il quale ha appena pubblicato un romanzo ambientato in Italia, il cui titolo è The Broker...
Parlava dell'Italia come di un paese in cui vorrebbe prendersi un anno sabbatico...per poter girare in lungo e in largo...dal piemonte alla sicilia...dalla sardegna alla valle d'aosta.
Mangiare e vivere nel bel paese...
Forse un anno è poco dice lui...ma forse un anno è anche troppo penso io!
Boh! Forse perché ci vivo in Italia, forse perché non mi piace il tipo di paese che sta diventando.
Forse perché sono stanco di quello che la gente pensa, che poi è molto diverso dal modo in cui la gente agisce...
Sta di fatto che farei volentieri a cambio con Grisham...mi dia un po' dei suoi soldi...mi offra posto a casa sua negli States...e io gli offro un letto a casa mia...
Che ne dite? Si può fare...
Notte blog!
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