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    May 03

    le grandi manovre...

    No, non crediate che io voglia parlare di politica...
    E' proprio un argomento che non mi interessa, ultimamente poi sono stato sommerso da pubblicità elettorale; sono infatti tornato a Palermo per il lungo ponte del 25 aprile / 1° maggio.
    A Palermo nei prossimi giorni si deciderà la nuova giunta comunale e il nuovo sindaco... e ho potuto notare che quest'anno la lista dei candidati era davvero nutrita... mai visti così tanti coglioni in una volta sola....:)

    Ma lasciando stare questo, le grandi manovre a cui mi riferisco riguardano il trasloco imminente di cui sono protagonista.
    Dopo un anno esatto lascio la casa da cui sto scrivendo in questo momento.
    Una casa che ne ha viste di cotte e di crude e dove ho trascorso momenti di serenità alternati a momenti di pura depressione.
    In un anno si accumula tanta di quella roba che non avrei mai immaginato, anche perché quando sono entrato qui ero conscio del fatto che prima o poi me ne sarei andato così ho fatto il possibile per evitare di trovarmi in una possibile situazione di panico da trasloco...
    Esattamente la situazione in cui poi mi sono ritrovato....

    Così, ora...tra una valigia, uno scatolone... uno zaino e un piumone mi viene voglia di urlare...
    Da un lato sono eccitato per la nuova avventura, dall'altro ho un enorme timore... Che sia stato uno sbaglio colossale...


    AIUTO!!!!





    April 12

    E' primavera....

    Devo essere sincero... mi approccio alla scrittura di questo post con molta incertezza e con molte perplessità.
    Ne è passata di acqua sotto i ponti dall'ultima volta che mi sono seduto davanti a questo computer con l'intenzione di scrivere qualcosa sul mio blog.
    In questo tempo sono stato spesso tentato, molte le richieste da parte di mio fratello Natale che cercava di spronarmi e di invogliarmi alla scrittura.
    Sforzi vani, come ho spiegato a lui in tutto questo tempo, poiché quando non ci si sente predisposti a fare qualcosa è inutile farla per forza... Rischi solo di rendere qualcosa che ha un valore importante, meno importante di quello che merita.

    Oggi è diverso, oggi ho davvero voglia di scrivere... di sfogarmi un po'.
    Ho voglia di chiedere al mondo il perché di un alternanza di stati d'animo...
    Il perché del mutare costante delle cose...

    Ma soprattutto ho voglia di capire perché la fortuna è cieca ma la sfiga ci vede alla grande...

    Tendenzialmente sono una persona felice... ho i miei momenti di malumore ma di solito passano in fretta, e fanno posto ad un ottimismo generale frutto di una condizione di vita tutto sommato agiata.
    Ci sono momenti poi in cui credi di stare alla grande, ti senti con il vento in poppa e credi di essere invincibile. Fai tutti i progetti del caso, investi su te stesso il duecento percento... E poi qualcosa va storto.
    Sono bazzecole, ma grandi abbastanza da rendere inutilizzabile l'ingranaggio.
    Prima è un granello di polvere, poi diventa sempre più una montagna, e a quel punto viene voglia di arrendersi all'ineluttabile flusso di eventi che ti porta inesorabilmente a chiederti...
    MA CHE CAZZO CI FACCIO IO QUA?

    Il giorno dopo, ti svegli e senti che tutto è passato e ricominci da capo... mattone dopo mattone ricominci la tua opera, nuovamente pieno di buoni propositi e, se si può, ancora più galvanizzato.

    Questi due mesi sono volati via...
    Ed è stata un'alternanza di alti e bassi...
    Ho tante novità che mi attendono....
    L'ennesimo trasloco della mia vita è alle porte..
    Il cambio di casa questa volta coinciderà con il cambio di compagnia...
    E alle volte questo può essere molto positivo....
    Dovrò ricominciare a imparare e conoscere i caratteri di altre persone che diventeranno parte della mia famiglia allargata... e devo farceli stare tutti dentro...senza spintoni. Perché quando si cerca di raggiungere un obiettivo, bisogna mettere nel conto che i sacrifici sono all'ordine del giorno... E non c'è spazio per se stessi..

    February 25

    La neve...

    Come volevasi dimostrare, dopo aver scritto due post nello stesso giorno ho abbandonato la mia postazione informatica per circa una settimana.

    Si, anche noi poveracci andiamo in vacanza e quando lo facciamo lo facciamo in grande stile.
    Chi mi conosce sa che non sono decisamente uno sportivo ma lo sci è una passione e una piacevole scoperta.
    Fino a qualche anno fa, messo sugli sci, potevo sembrare uno strano mammifero in serie condizioni di agonia premorte.

    Movimenti inconsulti, spasmi muscolari, gemiti e versi da far rabbrividire i doppiatori dei film porno. Insomma ero una vera schifezza.
    Poi il miracolo… Qualcuno un giorno mi prese per mano e mi disse queste parole: “se non impari ad affrontare le tue paure adesso, sarai un perdente per tutta la vita”. Fatto questo dandomi una pacca sulla spalla (e solo ora capisco che non fu un gesto bonario) mi spinse giù per una pendenza del 99%.
    Sul momento pensai, dai Dario… puoi farcela! L’attimo dopo pensai: Mio Dio mi pento e mi dolgo dei miei peccati… Ma non fui in tempo a finire l’ultima mia preghiera che accadde qualcosa. Gli sci girarono, prima da un lato, poi dall’altro e mi accompagnarono dolcemente (e con un paio di slogamenti) alla meta! Ce l’avevo fatta. Avevo affrontato una pista senza perdere la vita ma soprattutto senza perdere la dignità. Da quel giorno io e gli sci siamo diventati buoni amici, abbiamo imparato a conoscerci a vicenda… a capire i propri spazi e le proprie emozioni e a non invadere l’uno il privato dell’altro. Così mentre di giorno si sciava in allegria la sera ci si ubriacava con spontaneità e nessuno poteva dirci niente…

    Ho fatto questa premessa per potermi dedicare al racconto particolareggiato di questa splendida settimana innevata.
    Innanzi tutto sarebbe stata una vacanza diversa se la compagnia non fosse stata all’altezza. Ho rincontrato persone che non vedevo da parecchio tempo e con cui ogni volta che ci si riunisce si ristabilisce un grado elevatissimo di feeling.

    Senza di loro certamente avrei fatto una settimana esclusivamente legata allo sci, invece mi sono divertito come non facevo da tempo. Merito di Michela, Manuela e Delia.
    Abbiamo riso per ogni singola stupidata, ci siamo dati a bagordi notturni e ad ubriachezze varie e quando abbiamo cercato di cuccare tutti e tre i risultati sono stati i più disparati; le donne ci sono riuscite alla grande, io sono rimasto a stecchetto. Come fossi un comodino o un comodo materasso, la sera perdevo ogni connotazione sessuale e non mi si cagava di striscio nemmeno la lavabiancheria della Indesit della lavanderia al piano -1 del villaggio!

    Eppure mi sono innamorato: mi sono innamorato dei sorrisi di Delia, dell’entusiasmo di Michela, della saggezza di Manuela.
    Mi sono innamorato dell’allegria degli animatori, della bellezza dei paesaggi, delle cene luculliane che solo certi paesini di montagna sanno offrirti. Mi sono innamorato della natura incontaminata, delle baite a tre mila metri d’altezza; mi sono innamorato  della neve.
    Rileggendo tutto quello che ho scritto mi rendo conto che non ci sia grande logicità ma è tutto quello che l’alcool ancora in circolo nel mio sangue mi permette di dire…

    C’è solo un’ultima cosa che devo dire riguardo questa vacanza, e cioè che la colonna sonora è stata contraddistinta da un ritornello ossessivo che più o meno fa così:

     

    “the way you look at me

    the way you touch me

    the fire in your eyes

    makes me swear makes me shiver inside

    there's nothing i can do about it”

    Get Far – Shining star

    February 14

    Grey!

    WOW!!!! No..non ho comprato VISTA, è solo che due post nella stessa giornata sono un evento per quel che mi riguarda....

    Ma devo scrivere, devo proprio.


    Questa sera, mentre scrivevo il post precedente, avevo come sottofondo un po' di canzoni che sono state portate alla mia attenzione lunedì sera scorso quando su Fox Life riprendeva uno dei telefilm più amati dal pubblico americano e sempre più apprezzato anche in Italia.
    Grey's Anatomy.
    G.A. è diventato un must per moltissimi e non certo per la sua accuratezza medica (vorrei tanto un giorno vedere il dottor House dare lezioni agli specializzandi del Grace Hospital di Seattle), ma per il modo in cui riesce a raccontare le vite di un gruppo di persone che passa la maggior parte del suo tempo all'interno di un ospedale.

    Chi non ha mai visto G.A. non può capire di cosa sto parlando, chi invece lo segue può senza dubbio darmi ragione su una cosa... La colonna sonora di questo telefilm è spettacolare.

    La terza serie poi è cominciata alla grande con un susseguirsi di pezzi meravigliosi tra cui voglio segnalare Mat Kearney (fino a ieri a me sconosciuto) e la sua "All i need". Altro grande gruppo spesso presente all'interno del telefilm è quello degli Snow Patrol. Devo essere sincero, a parte il singolo che in radio è stato spinto tantissimo questo autunno, non mi ero mai davvero interessato al gruppo.
    Li ho scoperti strada facendo all'interno di Grey's Anatomy, e alla fine ho deciso di comprare l'album: meraviglioso.

    Ma è davvero difficile trovare un disco brutto o che stoni con quello che le immagini vogliono comunicare, e questo mi fa riflettere su quanto sia importante la musica sia essa in un'opera cinematografica o in una televisiva.
    Senza la musica un buon 60% del messaggio andrebbe perso e decisamente non sarebbe la stessa cosa...

    Per tutti quelli che volessero avere le track-list del telefilm, episodio per episodio, vi rimando a questo sito: Grey'sAnatomyInsider
    Lì trovate anche alcune informazioni sulla serie....

    In Italia stanno trasmettendo la seconda stagione ogni venerdì sera dopo Dottor House su Italia 1, in America siamo già alla fine della terza, che invece è appena cominciata su Fox Life per tutti gli abbonati di Sky.

    Detto questo, mi infilo sotto le coperte con il mio i-pod che suona; indovinate come si chiama la playlist che ho fatto proprio stasera?...:)

    Notte.


    PS. Ellen Pompeo (l'attrice che interpreta Meredith) è una delle donne più affascinanti che io abbia mai visto in vita mia...


    Cicli...

    Se leggendo il titolo del post avete subito pensato a scompensi ormonali, dolori addominali, mutamenti d’umore e quant’altro vi siete sbagliati di grosso.
    Non è mia intenzione trattare su questo blog argomenti decisamente impegnativi e poi oggi non è giornata… ho le mie cose!!!

    I cicli a cui mi riferisco riguardano l’avvicendarsi dei giorni, il costante circolo di tutto quello che viviamo, il grande cerchio della vita. Lo sapete, a volte divento assolutamente pedante e mi metto a fare riflessioni che neanche Mahatma Gandhi avrebbe ritenuto fruttuose... eppure io mi faccio dei viaggi mentali alle volte che non avete idea.

    Uno di questi lo sto affrontando proprio in questi giorni, anche adesso che scrivo; apparentemente tranquillo in una sera di febbraio, che non ha nulla di diverso da altre e dove sembra che tutto si ripeta all’infinito.
    La mia pellicola continua a girare.
    Oggi è un giorno come tanti altri, domani lo sarà più di oggi e così fino alla fine, e non c’è evento che possa cambiare questa condizione. Perché tutto accade e tutto finisce, le cose belle e le cose terribili. Non abbiamo potere di decidere e non lo avremo mai e bisogna rassegnarsi a questo; non dico che combattere per quello in cui si crede sia sbagliato, ma a volte è anche bello stare con le mani in mano e guardare il mondo che diviene…il mondo che avviene.
    Non è egoismo, anzi!
    Quanto amore c’è nella vostra vita? Ve lo siete chiesti? Io riesco a darmi una risposta solo se guardo il mondo con occhi non miei, gli occhi del mio cuore che sono leggermente diversi e soprattutto non abituati a guardare la luce. Sono occhi che non sempre riescono a percepire chiaramente quello che gli succede intorno, sono occhi miopi..hanno bisogno di un cuore che li abitui alla luce di questa vita, anche nei momenti in cui persino gli occhi normali non riescono a distinguere nulla per colpa del buio.
    Il cuore può leggere la luce della vita, va al di là di quello che ci dice il cervello. Il cervello vuole farci credere delle cose con la ragione e invece a volta non c’è ragione che tenga.
    Voi amate la vita?

    Riuscite a vederla? Sembra una domanda stupida ma ho trovato persone che dovendo rispondere si sono trovate in difficoltà.
    Vedere la vita non con gli occhi comandati da un fascio di nervi, non con la premeditata spietatezza della ragione.
    Voi riuscite a vedere la vostra vita e quella che vi circonda con il vostro cuore?

    Avete presente Donnie Darko?
    Avete presente il fascio di energia della vita che ognuno di noi emette e che ha già un percorso prestabilito?
    Ecco, dimenticatevelo…Per me la vita non ha nulla di stabilito e io la amo per questo… Tutto cambia nella sua ciclicità. Stasera sto scrivendo, mi sto sforzando di capire ma non c’è nulla da capire…domani sera sarà diverso. Domani sera sarò sempre qui, sarò sempre io ma tutto sarà diverso e sarà uguale.
    E io amo la vita per questo, perché nel bene o nel male ogni tanto riesco a sentire il calore della luce e questo mi basta per andare avanti.

    February 03

    L'angolo della musica....frocia!

    Nuova pagina 1

    Oh che faticaccia, rieccomi qui sporco di olio di motore e grasso di balena... Non pensavo che mettere su un sito fosse una questione così complicata, ma alla fine ce l'ho fatta...
    La settimana ha avuto degli alti e bassi spaventosi, è partita con un lunedì fenomenale (complice anche una splendida serata a teatro), proseguendo con un martedì e un mercoledì decisamente molto "lavorativi" per poi concludersi con un giovedì e un venerdì in cui credo di aver pensato al suicidio più di quanto non abbia mai fatto in vita mia.
    Normale amministrazione direi...

    E' arrivato il tanto agognato weekend, momento di riposo e di riflessione... e mai come in questo momento giro la testa indietro e cerco di contare i passi fatti in quest'anno.
    Non ho mai fatto segreto in questo blog delle mie paure e dei miei numerosi ripensamenti... delle angoscie che chiunque affronti un mondo del tutto estraneo a sé può comprendere.
    Ed è passato un anno, un anno esatto da quando ho cominciato a lavorare per davvero, da quando mi sono staccato dal seno materno e mi sono messo a camminare per il mondo e per la mia strada. Sono state scelte e se tornassi indietro le rifarei tutte, ma vorrei una dose massiccia di morfina per piacere.. perché non è così vero che soffrire aiuta a crescere.. Sti cazzi, non si può crescere senza dolore? E' così difficile chiedere un'amnistia a quel senso di costante inadeguatezza a cui la vita ci mette davanti giorno dopo giorno?

    Ma sono riflessioni che scivolano via come gocce di pioggia su un parabrezza di una macchina lanciata a folle velocità verso il suo futuro... La mia macchina e il mio futuro...

    In tutto questo via vai di pensieri e sensazioni ci sta di mezzo anche la musica anzi, come diremmo io e mio fratello Natale: la MIIIIUUUSSSSICA!
    E ci sono due dischi che ultimamente non riesco a togliermi dalla testa (come cantava Kylie..I can't get you out of my head) e sono nella mia libreria di musica FROCIA chiamata così dal mio amico Angelo.

    Il primo è di Paolo Nutini, giovane artista scozzese ma di origini italiane decisamente talentuoso e con una voce che arriva direttamente al cuore. Il disco che mi fa letteralmente impazzire è Rewind (sembra fatto apposta per me e per il mio gusto di giocare con il passato)
    parla di una storia che è finita... e la domanda che sorge spontanea è: ma perché non possiamo semplicemente tornare indietro?
    Bella domanda, ma la risposta non cè!



    Il secondo disco che mi piace (meno del primo) è quello dell'altrettanto giovane Jesse McCartney...e al battere del suo nome su queste pagine (non bianche ma arancioni) schiere di ragazzine sono già in lacrime.
    Non c'è che dire, lui è il classico teen americano, belloccio...semi fisicato e con un talento ad ampio spettro. Recita, canta, doppia cartoni animati e video games e vorrebbe fare il regista...Potrebbe essere la mia versione americana se non fosse che lui è riuscito a fare tutto quello che ho elencato...io devo ancora prendere il tram (e restarci attaccato)...
    Detto questo, il disco è uscito qualche giorno fa ed è tratto dal suo secondo album (perché il signorino ne ha già fatto un altro da solista ed uno con la sua kid-band quando aveva 13 anni)..e si chiama Just so you know!
    La trama? Io amo te, ma tu non ami me... e non vuoi che io ti mostri il mio amore; così è meglio che io mi reprima fino a scrivere una canzone strappa lacrime che mi farà guadagnare un sacco di soldi...




    January 21

    Costruire per il futuro...

    Dal titolo del post potrebbe sembrare che io sia stato assunto da un’agenzia pubblicitaria e stia per promuovere un’assicurazione sulla vita.
    Ma non è di questo che voglio parlare, in realtà il termine “costruire” è legato al mio nuovo ingresso nel campo dell’home web making: in parole povere mi sono fatto il sito internet.

    Non è una cosa rivoluzionaria, intendiamoci, ma per me è un passo avanti in un processo di informatizzazione che ho intrapreso 15 anni fa e che ad oggi non si è ancora fermato.
    Molti di voi hanno già un sito internet personale, io avevo la necessità di realizzare un foto blog disegnato appositamente per me. E così, ho messo mano al portafoglio e a qualche notte insonne e ho acquistato un dominio… no signora, non mi sono autoproclamato imperatore, comprare un dominio vuol dire poter disporre di un nome a propria scelta per il posizionamento del proprio spazio su internet. Così un fruttivendolo potrebbe scegliere www.lemiebananesonolepiugrosse.it (anche se potrebbe tranquillamente essere l’indirizzo di un sito porno), un calzolaio www.vifacciolescarpe.net , e così via.

    Che indirizzo potevo scegliere io per il mio sito? Maligni so già che state pensando a cose volgari e improponibili, no! Il mio sito è www.darietto.it , che fantasia eh?
    Decisamente immediato e di facile memoria.
    Il vero problema però, non è stato registrare il sito, quanto creare le pagine da visualizzare e il modo in cui esse rispondessero agli input esterni. A dire il vero sto ancora lavorando sulla grafica e su come il sito dovrebbe apparire; e se non dovessi scrivere spesso qui è perché sto ancora perdendo le mie notti a cercare di far funzionare il tutto.
    Intanto, qualora lo vogliate, potete iniziare a fare un giro per capire di cosa si tratta…

    A presto!

    January 13

    Avrei voluto...

    ...avrei voluto essere diverso......
    ...avrei voluto sognare ad occhi aperti
    ...avrei voluto avere le ali
    ...avrei voluto accarezzare il soffio del vento con il cuore
    ...avrei voluto dire la parola giusta al momento giusto
    ...avrei voluto nascere 20 anni prima
    ...avrei voluto essere un delfino
    ...avrei voluto saper suonare tutti gli strumenti del mondo
    ...avrei voluto saper ascoltare
    ...avrei voluto saperti coccolare
    ...avrei voluto avere più coraggio, più forza, più determinazione
    ...avrei voluto salutare la tristezza e abbracciare l'assoluta felicità
    ...avrei voluto fare del bene a persone che non rivedrò mai più
    ...avrei voluto imparare ad essere me stesso
    ...avrei voluto essere il dj più famoso al mondo
    ...avrei voluto combattere l'indifferenza
    ...avrei voluto capire meglio l'universo
    ...avrei voluto scrivere un libro per rileggerlo ad anni di distanza e capire che non avrei voluto scriverlo
    ...avrei voluto girare il mondo
    ...avrei voluto essere un architetto

    January 10

    Come è realizzato un puzzle....

    Eh sì... (seee - pausa di 5 secondi -  seeee...come si direbbe in siculo)
    Oggi mi sono acculturato.
    Succede spesso, e ne ho già parlato, che la sera mi rincoglionisca davanti al televisore (ah che grande invenzione signora...me lo lasci dire..) davanti ai programmi più assurdi che un abbonamento satellitare possa elargire.
    Come ormai dovreste avere capito, sono un animale da documentario, e non confondetemi per un facocero dell'ultim'ora... Quando i film proposti  non sono di mio gradimento e quando finisco di guardare tutta la pubblicità disponibile (altro genere televisivo che adoro...ormai va solo quella praticamente) la scelta cade regolarmente su uno dei canali dal 401 al  500; chi ha Sky lo sa già, in quell'intervallo ci sono tutte le varianti dei Discovery Channel.
    Non sai mai quello che ti può capitare, un giorno vedi la biografia di Topolino, qualche giorno dopo puoi imbatterti in trattati sulla seconda guerra mondiale che farebbero invidia persino ai luminari della storiografia moderna.
    Oggi in particolare mi sono soffermato su una "graziosa" (termine ormai demodé ma che fa tanto anni 50) quanto mai utile rubrica del Discovery Science: COM'È FATTO!!!!
    Ah...signora guardi, uno spettacolo.
    Ma non mi faccia perdere in chiacchiere...le spiego subito di cosa si tratta.
    Dunque, vi è mai capitato di chiedervi come cazzo fosse fatta una tazza del cesso? A me sinceramente non era mai venuta in mente questa domanda... posto che durante la giornata si trovi anche il tempo per pensarci.
    Oppure, vi siete mai domandati come fosse realizzata una mazza da baseball? A dire il vero io qualche volta avrei voluto averne una ma non certo per capire come diamine l'avessero fatta...piuttosto per utilizzarla come oggetto contundente contro il mio prossimo...
    Qualora abbiate nutrito degli interessi di quel genere (interessi che dovrebbero essere di tutti, ritengo) da oggi avrete pane per i vostri denti... E non chiedetemi come si fa il pane o come si realizzano i denti...Non sono mica Piero Angela.

    In particolare oggi mi sono allegramente sollazzato davanti ad un filmato molto accurato che mostrava tutti gli stadi di creazione di un puzzle tridimensionale. La vera domanda alla quale non ho saputo dare risposta è: ma se già alla gente comune non gliene frega una beata fava di perdere il lume della ragione nel cercare di ricomporre un'immagine piatta scomposta in miliardi di pezzi...perché la gente dovrebbe comprare un puzzle 3D?
    Ma a questa domanda a quanto pare gli autori di COM'È FATTO non hanno voluto rispondere.
    Beh, vi farà comunque piacere sapere che per fare uno stra maledetto puzzle 3D ci vogliono 12 ore e migliaia di metri cubi di gomma piuma.
    Interessante eh?

    Qualora vogliate approfondire questo interessantissimo argomento, non esistate a mandarmi una mail... Sarò felice di mettervi in contatto con il mio psichiatra.




    January 06

    Che delusiooooneeee!

    Dopo meno di una settimana sono già tornato alla vita di tutti i giorni...
    Il freddo non è esagerato come l'anno scorso, non potrò mai scordare la nevicata che beccai al mio primo sbarco a Milano.
    Ma non è di questioni metereologiche che voglio parlare...ma di cinema.
    In queste vacanze natalizie abbiamo avuto davvero l'imbarazzo della scelta a livello cinematografico: sono usciti tanti film, molti dei quali di qualità davvero buona.
    Uno in particolare aveva destato la mia curiosità avendo io già letto il libro: sto, naturalmente, parlando di Eragon...

    Ieri sera, in un momento di schiffaramento ancestrale (per schiffaramento si intende la condizione di assoluta atarassia e distacco da ogni attività e dunque spesso legato alla noia) ho deciso di andare al cinema DA SOLO!!!! Si.... da solo. Che palle, ogni volta che dico a qualcuno che vado al cinema solo mi salta addosso dandomi del "triste" o del "ma non hai proprio vita sociale a Milano"...
    NO! Non c'entra nulla la vita sociale.
    Io ho amici, esco spesso... Ma al cinema preferisco non avere scocciature...
    CHIUSO IL DISCORSO! D'ACCORDO?

    Tornando al film... Eragon mi incuriosiva.
    Il libro è ben scritto, anche se pecca per superficialità e probabilmente una trama che ricorda altre mille vicende fantasy...Ma non vorremo mica impiccare un 15 enne che scrisse questa storia vero?
    Non mi calerò nella figura di critico cinematografico o di intellettuale (cosa che tra l'altro non sono). Ci sono persone molto più competenti di me e molto più brave a scrivere che riescono a rendere una lettura critica molto più interssante, per esempio c'è il blog di FILO dedicato esclusivamente al cinema...
    No...non mi sprecherò in inutili commenti del tipo: la fotografia è decente ma gli attori per la maggior parte non sanno cosa sia recitare.... oppure... Ma credevo che la saga del Signore degli Anelli fosse finita 2 anni fa...
    No... tutto questo è superfluo e lo trovate un po' ovunque.
    Quello che ha reso la visione del film (che nelle mani di qualche altro regista sarebbe stato ben diverso) insopportabile è stato....
    è stato....
    Dai ve lo dico: IL DOPPIAGGIO!

    Ma come cazzo si fa a dare al personaggio principale del film...il drago Saphira... la voce di Ilaria d'Amico?
    Come cazzo si può pensare di rendere interessante la caratterizzazione di un personaggio così importante se gli si fanno dire quattro battute, quattro... e tra l'altro riducendo i dialoghi tra Eragon e il drago a frasi da seconda elementare del tipo..."la mamma stira"!

    Che delusione...

    Ed infine, per tutti i siciliani che capitano da queste parti, leggendo il libro viene spontaneo chiamare il drago Sàphira, con l'accento sulla a.
    Abbiamo invece scoperto che il drago si chiama Saphìra, che in antica lingua sicula può anche essere interpretato come sa' fira  ovvero: se la cava, è capace, contrario di: nun sa fira con allungamento vocalico (nunsaaaafiiiraaaa).
    Quindi, in breve, ogni volta che il drago era protagonista di una scena il mio cervello cercava di immaginare Ilaria D'Amico impalata mentre una folla inneggiante alla sua fine gridava: "chista'unsafira".

    Ora avrete capito perché per me questo film è stato un totale disastro.
    Per maggiori informazioni e qualche critica più costruttiva però, vi rimando alla recensione ufficiale:
    http://www.filmfilm.it/film.asp?idfilm=26891

    January 01

    Auguri

    La mia lucidità in questo momento è ai minimi storici...
    Quindi non farò un grande discorso di inizio anno, come ha fatto il nostro presidente Napolitano.... (che bisogna stare uniti in questo periodo di difficoltà è proprio un pensiero profondo che non mi sarei mai aspettato tirasse in ballo... il nostro....il vostro...presidente)
    Comunque...
    Sono qua, per augurare a tutti un buon 2007....

    In quel tutti chiaramente ci sono anche io

    Torno a dormire... domani si torna a milano....Yu...hu! Evviva evviva.....

    December 31

    Le mille passioni di un pazzo....


    Che strano, sono passati appena 5 giorni dal natale eppure mi sembra passata un'eternità.
    Il tempo è davvero relativo, a volte sembra che voli via altre volte invece sembra fermarsi, come un cristallo di ghiaccio...e come il ghiaccio il tempo è sempre diverso da ogni angolazione lo si guardi.
    Così mi ritrovo con amici, parenti, persone che non vedevo da moltissimo (ho incontrato vecchie conoscenze che non vedevo da anni) e il tempo scorre velocissimo...Poi mi ritrovo a letto, nel mio letto, e il tempo si ferma.
    Penso a tutte le cose che anche questa volta non avrò tempo di fare e che, una volta ritornato nella mia nuova città adottiva, rimpiangerò di essermi lasciato scappare.

    Quando torno a casa poi, caratterizzandosi sempre come periodo di vacanza, do fondo a tutte le mie passioni più sfrenate...
    Tutto quello che per motivi di troppi impegni e troppe cose a cui pensare non riesco a fare a Milano, lo faccio quando sono a casa mia.
    Per esempio il mangiare!
    Mangiare è una passione... mangiare bene poi è un dovere assoluto. Vivo solo, sono il re del precotto e del surgelato... anche se adoro cucinare. Ma chi ce l'ha mai il tempo?
    Così per natale, trovando tutto il tempo necessario (quello che si allunga o si restringe in base ai momenti come dicevo prima) mi sono messo ai fornelli.
    Ho cucinato, ho inventato e ho creato...
    Ed è stato affascinante!
    E poi chiaramente ho mangiato; ho mangiato come un porceddu sardo... come un cinghiale delle dolomiti, come... Come un Dario: nuova definizione di porco universale!
    E direi che per i prossimi 15 o 20 anni dovrò smaltire le scorie come fossero plutonio e uranio.

    Mangiare e cucinare però non è l'unica mia passione, in questo periodo...già da un po' a dire il vero, mi è scattata (e mai termine fu più adatto) una irrefrenabile voglia di fotografia.
    Ho agognato una macchina fotografica reflex con i contro cazzi e finalmente sono riuscito ad averla...dunque ho passato metà delle mie vacanze con una robazza da mezzo chilo attaccata al collo sempre pronto per fermare l'attimo, renderlo immortale, farlo durare per sempre.. Sia su una pellicola che sullo schermo di un computer.
    Ci sono un po' di scatti sul mio photoblog. Per chi volesse può lasciare anche qualche commento....

    Ora vado a fare colazione... come un Dario!




    December 24

    Eh eh eh...Che cazz ridi deficiente....

    No, niente. Mi veniva da ridere, perché sono sereno. Perché sono felice e perché sono a casa mia.
    Mancavo da troppo tempo e soprattutto avevo bisogno di un periodo di pausa per staccare la spina; anche se poi si sa, a casa non ci si ferma mai un attimo.
    Ora, mi sono ritagliato un paio di minuti per scrivere due righe su questo natale che mi appresto a vivere; un paio di considerazioni:

    • primo natale da lavoratore dipendente regolarmente assunto con contratto a tempo indeterminato
    • primo natale da ospite a casa mia
    • primo natale dove ho fatto regali comprati in un altra città
    detto questo ci sarebbero altri 14.000 punti che dimostrerebbero che alla fine il mio natale è esattamente uguale a quello dell'anno scorso, e di quello prima ancora e così via.
    Perché alla fine siamo noi che facciamo del natale quel momento speciale che ci rende diversi (a qualcuno in maniera positiva ad altri in maniera negativa). Dipende da come decidiamo di viverla questa vita...
    Qualche giorno fa una persona mi ha detto:

    non farti mai influenzare dalla negatività
    se hai il bene con te, il bene cerca solo te
    ama ciò che fai e la vita ti ricomenserà

    Sono parole che mi hanno lasciato a bocca aperta e che lascio qui perché restino, e con queste mi faccio e vi faccio i migliori auguri, non solo di natale ma di una vita consapevole e felice.

    December 17

    Musica della vita...

    Buona sera blog, buona sera a tutti coloro mi stanno leggendo, anche se quando lo faranno sarà già un altro giorno.
    Come butta dalle vostre parti?
    Qui butta benino...
    Un anno è passato così...come niente. Sembra ieri quando scrivevo in queste pagine le mie riflessioni sul natale e sul traffico di Palermo durante questo periodo. E oggi, ad un anno di distanza mi ritrovo a fare le stesse identiche considerazioni su una città però diversa.
    Cos'è in Natale per me, come dovrei vivere questi giorni di attesa, come dovrei sopportare lo stress da regalo...e così via.
    Solo che è tutto diverso...Quest'anno giro per le vie del centro (un centro decisamente più grande) solo, con una leggera vertigine da solitudine.
    Quest'anno le possibilità economiche sono diverse rispetto all'anno scorso... quest'anno ho un miliardo di spese al mese (casa, bollette, cibo) e troppi pensieri pesanti nella testa che non mi fanno sentire del tutto sereno. Eppure mi sento molto fortunato. Mi rendo conto che vivo una vita intensa... ricca di emozioni. E questo mi appaga... ma a che prezzo?
    Un prezzo che a volte si abbatte su di me con tutta la sua violenza e che non mi fa respirare... un prezzo il mio, che sto pagando a rate con me stesso.
    La solitudine è difficile da combattere, a volte la sento vicina come una amica che mi aiuta a riflettere e a staccare la spina, altre volte è la mia peggior nemica e vorrei che tutto quello per cui lotto ogni giorno finisse... Vorrei prendere la macchina del tempo e tornare indietro...ma è impossibile e anche se lo fosse sarebbe tremendamente sbagliato.

    Non si può vivere una vita solo guardando indietro. Bisogna per forza di cose guardare sempre avanti e stare attenti ad non inciampare, cosa che più o meno tutti facciamo.
    Insomma... il classico natale, che si abbatte sulla mia anima portando a galla sensazioni che si tengono spesso sopite, spesso nascoste per evitare di pensare troppo.
    Dico sempre che lo odio il natale...e poi cosa succede? Succede che mi rendo conto di dire la più grande stronzata che possa uscire dalla mia bocca.
    Perché in realtà io amo il natale, amo questa festa consumistica che mi permette di sentire la mia anima parlarmi... Capita raramente che io mi metta in ascolto di me stesso così profondamente di quanto non faccia in questo periodo dell'anno.
    E' un modo per vivere ancora più intensamente, per sentire ancora di più la musica della vita... che è quella che ci circonda tutti i giorni ma che non sentiamo quasi mai... quella che non ha una regolazione di volume... E' lì... Aspetta solo che si aprano le orecchie e la si lasci entrare.

    A proposito di musica che fa vibrare l'anima... proprio ieri sera, in piazza del Duomo, il maestro Ennio Morricone ha diretto un'orchestra e un coro di 200 elementi.
    E' stata un'emozione straordinaria...lì sotto la pioggia a rendersi conto di tremare ma non per il freddo...

    Unico...!




    November 30

    BIP...BIP...

    Milano, ore 8.43.
    Mi sono svegliato in ritardo.... quella vacca della sveglia non ha accennato a suonare... O forse sono io che nel sonno l'ho sonoramente pestata e così lei ha deciso di ribellarsi.
    Non so, e forse non lo saprò mai. Mentre scrivo mi sto infilando un calzino... con la forza del pensiero sto anche facendo sì che i miei pantaloni si stiano autostirando così che la loro vestizione risulti più veloce.
    Fuori c'è nebbia, ci sono 5 gradi....

    Buongiorno....


    Ok sono pronto, scappo.

    November 25

    Elisa...


    Se me l'avessero detto qualche anno fa, avrei sorriso, lo avrei sperato ma soprattutto l'avrei reputata una cosa impossibile. E invece oggi succede quasi tutti i giorni.
    In un anno di lavoro, ho potuto incontrare tantissimi personaggi famosi...più o meno importanti... più o meno interessanti.
    Qualche giorno fa in radio c'era Laura Pausini, poi è arrivata Elisa (una delle mie cantanti preferite in assoluto)...e proprio ieri in radio c'erano gli Oasis!
    È incredibile come dal vivo, ognugno di questi artisti possa risultare diverso da quello che invece saremmo portati a pensare... Elisa per esempio è stata straordinaria. Una ragazza dolcissima...(che io pensavo fosse molto più schiva) che parlava con ognuno di noi come se ci conoscesse da anni...

    November 24

    Vento

    Che periodo!
    Quante cose che mutano velocissime... quante emozioni provate in pochi giorni. Quante delusioni, anche.
    La vita è così, è un turbine di sensazioni e non si può scendere mai, fino alla fine bisogna stare al proprio posto. A volte possiamo aprire il finestrino, altre volte invece dobbiamo assolutamente restare fermi e immobili con le cinture allacciate. Una pausa all'Autogrill non ci è concessa...
    Così mi capita di pensare a me, pensare a Dario, e lo vedo ogni giorno diverso. Un giorno con una convinzione, il giorno dopo con tutto l'opposto nella testa. A volte mi piace quello che faccio, altre volte mi chiedo perché lo sto facendo e chi mi abbia costretto a farlo. Capita anche a voi?
    In questo momento per esempio sto ascoltando una vecchia registrazione di un programma che facevo con i miei amici su una piccola web radio. Che spirito, che entusiasmo...che voglia di fare.
    Di quell'entusiasmo me ne servirebbe un po' adesso e purtroppo non si trova al supermercato, ed è in questi casi che ti sono davvero utili gli amici. Perché sono loro che ti ricaricano... ti danno una boccata d'ossigeno puro quando quello che stai respirando è solo merda. I miei amici anche se sono lontani ci sono sempre. A volte in maniera virtuale, altre volte in maniera reale....in questa settimana si è materializzata qua a Milano la mia amica Simo....
    Mentre sto scrivendo è sdraiata sul mio letto, sta leggendo... e non sa quanto è importante per me. Mi ha dato una forza enorme...quando iniziavo a sentire sempre più presente la malinconia e la nostaglia di casa.
    Tra le altre cose si sta avvicinando il natale, festa che crea in me sensazioni contrastanti...una parte di me vorrebbe saltare a piè pari tutte queste festività che rendono tutti solo più falsi e più buonisti... Un'altra parte di me vorrebbe tornare indietro nel tempo...di almeno 10 anni. Tornare a vivere il natale sereno che trascorrevo in quei giorni...quando la mia famiglia era ancora del tutto integra. Quando non c'erano distanze a seprararci e quando stare insieme era davvero bello.
    Simona è qui accanto a me adesso... è qui in questa casa e la rende più mia; è come se il fuoco della mia terra si fosse momentaneamente trasferito qui in questa fredda metropoli e fosse qui per riscaldare il mio cuore e la mia anima.
    Voglio anche parlarvi di alcune persone speciali che ho conosciuto in quest'ultimo periodo e che rendono la mia vita meno difficile e meno nera di quello che sarebbe altrimenti senza...ma voglio dedicare loro un pensiero più fluido e in questo momento i miei neuroni sono andati al cesso... quindi aspettatevi nuovi aggiornamenti.



    November 01

    Il led che consuma come un concerto dei Rolling Stone


    Se avete letto sapete già di cosa sto parlando, se non avete letto vi ragguaglio velocemente.
    Su Repubblica di oggi, è apparso un articolo riguardante il consumo energetico degli europei, con tanto di classifica (in cui chiaramente noi italiani non facciamo bella figura).
    La nota divertente di questo articolo è che una volta tanto non viene affrontato il problema su larga scala, ma con riferimenti a piccole cose che noi consideriamo futili e che invece consumano tantissimo, cose come i led luminosi di televisori...dvd player...radiosveglie... e chi più ne ha più ne metta; per i led per esempio è stimato un consumo di 50-60 euro pro-capite all'anno.
    Vi siete dimenticati il caricabatterie del cellulare? Correte a staccarlo... consuma un casino.
    Usate una radiosveglia luminosa? Staccatela quando non dovete guardare l'ora...certo è uno sbattimento, perché ogni volta che riattaccherete la presa l'orario dovrete reimpostarlo e quindi non saprete mai esattamente in che epoca stiate vivendo.
    La lista degli accorgimenti per risparmiare è lunga, e a beneficiarne non sarebbero solo le nostre tache ma anche l'ambiente (di cui parlavo proprio nel post precedente). Dunque, armatevi di santa pazienza e iniziate a fare un giro di perlustrazione per casa... spegnete tutto quello che luccica, brilla, lampeggia. E se non avete voglia di sbattervi, c'è un bell'interruttore generale...quando uscite di casa o andate a letto staccate tutto... ma mi raccomando svuotate il frigorifero prima di provarci.


    October 30

    Rivoluzioni

    Siamo destinati a cambiare.
    Si...proprio così.

    Nelle ultime settimane è come se mi fossi estraniato dal mondo intero. Ma non è stato un processo volontario, semplicemente quando hai tante cose da fare perdi la cognizione del tempo. Vieni assorbito così tanto che tutto sembra scorrere veloce e lento allo stesso tempo.
    È una cosa a cui bisogna abituarsi perché capita sempre piu spesso, il ritmo è quello sincopato di una cassa in quattro quarti e il cuore deve seguire quel ritmo per star al passo con tutto quello che ci accade.
    Così capita che ci si scordi di chi si è e di dove si sta andando, ma si continui a camminare come se tutto fosse normale, come se lo facessimo da sempre.
    C'è un istante in cui però devi fermarti, è necessario...è fisiologico, e quando ti fermi tutto il resto, quello che ti circondava è già passato avanti ad una velocità impressionante.
    Mi sono trovato a leggere i giornali per caso proprio qualche giorno fa. Tante notizie inutili, tante solo tristi, un costante destabilizzarci voluto dal caos delle cose. Una notizia su tutte mi ha colpito. Vi riporto la notizia dal sito del corriere della sera:

    Il rapporto del Wwf: per sostenere gli attuali ritmi di sviluppo bisognerebbe colonizzare due pianeti
    «Troppo sfruttata, la Terra morirà nel 2050»

    ROMA - Conto alla rovescia per la sopravvivenza della Terra. Stando all’ultimo, apocalittico rapporto del Wwf, ci resta poco meno di mezzo secolo di vita. Nel 2050, saccheggiato dalla voracità dell’uomo, privato delle sue risorse naturali, il nostro pianeta finirà di esistere come unica oasi del Sistema solare capace di alimentare la vita e si ridurrà a uno sterile ammasso di rocce. A quel punto la popolazione umana, che avrà superato il limite dei 9 miliardi di abitanti, dovrà cercarsi non uno, ma due pianeti gemelli della Terra. Buona fortuna. Un po’ disperato e un po’ provocatorio, il rapporto del Wwf intitolato The Living Planet sarà presentato domani a Ginevra, ma buona parte dei suoi contenuti sono stati anticipati ieri dal settimanale londinese The Observer . A parte le conclusioni, volutamente paradossali, la base del rapporto consiste in un’attendibile e minuziosa indagine scientifica sul deterioramento di ecosistemi, risorse e specie viventi rilevato negli ultimi 30 anni. Tre decadi in cui i ritmi di consumo delle società più industrializzate sono cresciuti in modo da diventare insostenibili per le riserve della Terra. Gli esperti del Wwf calcolano che, solo nel periodo considerato, è stato distrutto circa un terzo degli ecosistemi naturali, fra ambienti marini di acque dolci e forestali. «Ma l’aspetto più importante del rapporto, che esce con cadenza biennale, è l’avere ricavato due indici importantissimi, in grado di esprimere in termini scientifici rigorosi e in maniera sintetica lo stato di salute complessiva del pianeta - spiega Gianfranco Bologna, portavoce del Wwf Italia -. Il primo indicatore è l’impronta ecologica, che rappresenta la pressione della specie umana sulle risorse mondiali e che si esprime in ettari pro-capite. L’altro è l’indice di biodiversità che dà una misura del declino delle specie viventi». Ebbene, come calcolano gli esperti del Wwf, oggi per non far morire il pianeta dovremmo avere un’impronta ecologica di circa 2, mentre si va da 10 degli Usa, a 5 dell’Europa occidentale a 2 dell’Asia Centrale, fino a 1 dell’Africa.
    L’indice complessivo di biodiversità, è passato da 100 a 65. «Tutto questo serve a dire ai governi del pianeta che le parole non bastano più: ci voglio azioni e impegni concreti, con precise scadenze per diminuire la pressione delle società umane sul pianeta e riequilibrare la distribuzione della ricchezza».
    Franco Foresta Martin  www.corriere.it


    Nel 2050 tutte le risorse di questo pianeta saranno praticamente estitnte se si continuerà a sprecarle come stiamo facendo adesso; non è la prima volta che vengono fuori notizie di questo genere, né probabilmente sarà l'ultima (a meno che i qualche essere di un altro pianeta non decida di farci fuori tutti domani) e mentre leggevo sentivo un'incredibile tristezza e allo stesso tempo una fortissima ansia crescere dentro me.
    Che la nostra generazione sia quella che più di tutte ha dato il via ad un meccanismo di autodistruzione è evidente. Mi tornano in mente le parole di una mia professoressa del liceo che parlava spesso della nostra epoca come dell'età dell'ansia prendendo in prestito questa titolazione da un'opera di W.H. Auden.

    Così riflettendo tra me e me, lungi dal considerarmi un moralista/ambientalista d'assalto, ho pensato che l'uomo porta con se distruzione da quando è sulla terra... ma come scrivevo qualche tempo fa, l'uomo è stato capace anche di tanta bellezza e di tanto ingegno.
    Così sembra che le rivoluzioni che l'uomo ha costantemente affrontato durante il suo cammino siano un misto di ditruzione e creazione, di vita e morte, di desiderio e ripudio.
    Quello che dico però non deve essere visto come l'esaltazione del bianco o del nero... ci sono miliardi di sfumature tra la vita e la morte... Anzi...c'è la VITA che è già sinonimo di molteplici sensazioni, molteplici azioni.
    Siamo rivoluzionari, a volte consapevoli a volte no.
    Quello che facciamo si ripercuote sempre su tutto quello che ci sta attorno, così che si corra o no...tutto quello che facciamo ha delle conseguenze.
    La guerra porta morte, ma porta anche profitti a chi la vince...a chi la promuove....a chi l'ha fortemente voluta.
    La pace può portare al bene comune che però è contrapposto al profitto dei potenti che così perderanno.
    Il pianeta che calpestiamo sembra assistere a tutto questo da sempre...e non è poi così impotente come sembra. Ci ha avverito...ci ha fatto capire la gravità di determinati comportamenti... Con malattie, catastrofi e calamità.
    E noi? Noi abbiamo avuto l'idea geniale che tutto questo poteva essere controllato all'infinito, che avremmo potuto s
    ovrastare tutto semplicemente perché siamo "intelligenti".
    Beh, sembra che la nostra razza sia la più stupida di tutte invece. Ci stiamo lentamente spegnendo, ma la cosa triste è che non è colpa di eventi incontrollabili... è solo la nostra volontà.